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	<title>cison di valmarino &#8211; LocalEco.it</title>
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	<description>Il Motore delle economie locali</description>
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		<title>Artigianato vivo e antichi mestieri in Alta Marca</title>
		<link>https://localeco.it/2017/01/12/artigianato-alta-marca/</link>
				<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 06:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Localeco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[LocalEco]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti Tipici]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>L&#8217;artigianato si mantiene vivo nel territorio dell&#8217;Alta Marca grazie alla trasmissione della tradizione artigiana e alla riscoperta degli antichi mestieri. L&#8217;attività artigiana si fonda sulla figura dell&#8217;artigiano, imprenditore e lavoratore, che apporta la sua genialità, le sue abilità, la sua manualità, il senso pratico e dell&#8217;innovazione continua, la sua capacità relazionale e organizzativa. E&#8217; una [&#8230;]</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://localeco.it/2017/01/12/artigianato-alta-marca/">Artigianato vivo e antichi mestieri in Alta Marca</a> - <a rel="nofollow" href="https://localeco.it">LocalEco.it</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><p style="text-align: justify;">L&#8217;artigianato si mantiene vivo nel territorio dell&#8217;<strong><a href="http://www.galaltamarca.it/" target="_blank">Alta Marca</a></strong> grazie alla trasmissione della <strong>tradizione artigiana</strong> e alla riscoperta degli antichi mestieri. L&#8217;attività artigiana si fonda sulla figura dell&#8217;artigiano, imprenditore e lavoratore, che apporta la sua genialità, le sue abilità, la sua manualità, il senso pratico e dell&#8217;innovazione continua, la sua capacità relazionale e organizzativa. E&#8217; una realtà economica e sociale rilevante che produce ricchezza e occupazione attraverso molteplici attività diffuse nel territorio.</p>
<h4 style="text-align: justify;">&#8220;Vecie Arti e Mestieri&#8221;</h4>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>museo dell&#8217;uomo</strong> di <a href="http://www.comune.conegliano.tv.it" target="_blank">Conegliano</a> ci da una panoramica precisa di quelli che erano e che continuano ad essere i tre settori trainanti dell&#8217;artigianato in Alta Marca. Abbiamo i <strong>mestieri tessili</strong>: la tessitura, la cardatura, la filatura e la sartoria; i <strong>mestieri del legno</strong> come il falegname, il bottaio e il seggiolaio e la lavorazione dei metalli: il fabbro, l&#8217;arrotino, l&#8217;orafo e l&#8217;orologiaio. Ma dove possiamo trovare ancora oggi dei laboratori in cui si continuano ad applicare da secoli le stesse tecniche artigiane?</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter wp-image-2162" src="http://www.localeco.it/wp-content/uploads/2016/03/ferrobattuto-vittorioveneto.png" alt="ferrobattuto_vittorioveneto" width="402" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">A <strong><a href="http://www.vittorioveneto.gov.it" target="_blank">Vittorio Veneto</a></strong> troviamo l&#8217;<strong>Accademia Internazionale del ferro battuto</strong> con i suoi laboratori di lavorazione dei metalli e ogni seconda domenica del mese la mostra mercato dell&#8217;artigianato familiare con oggettistica, giocattoli, produzioni naturali e creazioni in legno e ferro battuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli artigiani di<strong> <a href="http://www.comune.asolo.tv.it" target="_blank">Asolo</a>,</strong> nei loro laboratori, realizzano da secoli <strong>tessuti pregiati</strong> in seta e lana per abbigliamento e arredamento e partendo dall&#8217;impiego di materie prime povere, abilmente sfruttate e lavorate, arrivano a produrre lenzuola ricamate, tovaglie, fazzoletti, camicette, coperte e tappeti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.comune.borsodelgrappa.tv.it" target="_blank">Borso del Grappa</a></strong>, invece, è famosa per l<strong>&#8216;artigianato del legno</strong> e in particolare per le sue <strong>pipe</strong> realizzate in legno scolpito e dipinto; sono pipe di forme insolite con la canna e il fornello ricchi di tagli ornamentali, ricavate da legno di Carpino e Marasco che emanano un aroma caratteristico. Altri mercatini dell&#8217;artigianato vengono allestiti lungo le strade, i cortili e i borghi di <strong>Sarmede</strong> con &#8220;<strong>Le fiere del teatro</strong>&#8221; e a <strong>Follina</strong> con il mercatino &#8220;<strong>Colori di Primavera</strong>&#8221; dove si possono trovare vari oggetti fatti a mano; in legno, carta, ferro, rame, pasta di sale, cera, stoffe, ceramica, vetro.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter wp-image-2159" src="http://www.localeco.it/wp-content/uploads/2016/03/pipe-borsodelgrappa.png" alt="pipe_borsodelgrappa" width="401" height="300" /></p>
<h4 style="text-align: justify;">L&#8217;Artigianato Vivo</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma la <strong>capitale dell&#8217;artigianato</strong> in alta marca rimane <strong><a href="http://www.comune.cisondivalmarino.tv.it" target="_blank">Cison di Valmarino </a></strong>con uno degli eventi estivi più attesi di tutta la Regione Veneto : la rassegna <strong>&#8216;Artigianato Vivo&#8217;</strong>, un viaggio alla scoperta di antichi saperi e mestieri manuali, per ricreare un curioso laboratorio artigiano a cielo aperto nel centro storico cittadino.</p>
<p style="text-align: justify;">Ritorna ogni anno a metà agosto ed è in grado di catalizzare un numero sempre maggiore di visitatori. <strong>Piccoli bottegai, mastri artigiani, ceramisti, artisti del vetro, dei metalli, del legno, della pelle </strong>e<strong> del cuoio</strong>, lungo le vie e i borghi più suggestivi del paese, danno prova della loro abilità, cercando di stupire i visitatori con i loro prodotti originali e rigorosamente fatti a mano e coinvolgendoli nei vari laboratori didattici per riscoprire gli antichi mestieri artigiani.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2004 Pro Loco di Cison di Valmarino, con il sostegno di Confartigianato Vittorio Veneto, ha introdotto il <strong>Premio Artigianato Vivo</strong>, quest&#8217;iniziativa si pone come stimolo per promuovere e valorizzare i mestieri e le botteghe che non esprimono in numeri la loro grandezza, bensì in un altro ordine di valori: rispetto della tradizione, perizia nell&#8217;esecuzione, originalità ed unicità di ogni manufatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Se il mondo dell&#8217;artigianato ti affascina, se è sempre stata la tua passione oppure vorresti aprire un&#8217;attività o seguire dei corsi professionali, ti puoi affidare ad una delle organizzazioni di imprenditori appartenenti al settore della piccola e media impresa come <a href="http://www.confartigianatomarcatrevigiana.it" target="_blank"><strong>Confartigianato Marca Trevigiana</strong> </a>o <strong><a href="http://www.confartigianatoasolomontebelluna.it" target="_blank">Confartigianato Asolo &#8211; Montebelluna</a></strong> e iniziare a fare parte anche tu di questa lunga tradizione trevigiana dell&#8217; alta marca.</p>
<p>[:en]</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;artigianato si mantiene vivo in <a href="http://www.galaltamarca.it" target="_blank">alta marca </a>grazie alla trasmissione della tradizione artigiana e alla riscoperta degli antichi mestieri. L&#8217;attività artigiana si fonda sulla figura dell&#8217;artigiano, imprenditore e lavoratore, che apporta la sua genialità, le sue abilità, la sua manualità, il senso pratico e dell&#8217;innovazione continua, la sua capacità relazionale e organizzativa. E&#8217; una realtà economica e sociale rilevante che produce ricchezza e occupazione attraverso molteplici attività diffuse nel territorio.</p>
<p>Il museo dell&#8217;uomo di <a href="http://www.comune.conegliano.tv.it" target="_blank">Conegliano</a> ci da una panoramica precisa di quelli che erano e che continuano ad essere i tre settori trainanti dell&#8217;artigianato in alta marca. Abbiamo i mestieri tessili: la tessitura, la cardatura, la filatura e la sartoria; i mestieri del legno come il falegname, il bottaio e il seggiolaio e la lavorazione dei metalli: il fabbro, l&#8217;arrotino, l&#8217;orafo e l&#8217;orologiaio. Ma dove possiamo trovare ancora oggi dei laboratori in cui si continuano ad applicare da secoli le stesse tecniche artigiane?</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-2162" src="http://www.localeco.it/wp-content/uploads/2016/03/ferrobattuto-vittorioveneto.png" alt="ferrobattuto_vittorioveneto" width="402" height="300" /></p>
<p>A <a href="http://www.vittorioveneto.gov.it" target="_blank">Vittorio Veneto </a>troviamo l&#8217;Accademia Internazionale del ferro battuto con i suoi laboratori di lavorazione dei metalli e ogni seconda domenica del mese la mostra mercato dell&#8217;artigianato familiare con oggettistica, giocattoli, produzioni naturali e creazioni in legno e ferro battuto.</p>
<p>Gli artigiani di <a href="http://www.comune.asolo.tv.it" target="_blank">Asolo</a>, nei loro laboratori, realizzano da secoli tessuti pregiati in seta e lana per abbigliamento e arredamento e partendo dall&#8217;impiego di materie prime povere, abilmente sfruttate e lavorate, arrivano a produrre lenzuola ricamate, tovaglie, fazzoletti, camicette, coperte e tappeti.</p>
<p><a href="http://www.comune.borsodelgrappa.tv.it" target="_blank">Borso del Grappa</a>, invece, è famosa per l&#8217;artigianato del legno e in particolare per le sue pipe realizzate in legno scolpito e dipinto; sono pipe di forme insolite con la canna e il fornello ricchi di tagli ornamentali, ricavate da legno di carpino e marasco che emanano un aroma caratteristico. Altri mercatini dell&#8217;artigianato vengono allestiti lungo le strade, i cortili e i borghi di Sarmede con &#8220;Le fiere del teatro&#8221; e a Follina con il mercatino &#8220;Colori di Primavera&#8221; dove si possono trovare vari oggetti fatti a mano; in legno, carta, ferro, rame, pasta di sale, cera, stoffe, ceramica, vetro.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-2159" src="http://www.localeco.it/wp-content/uploads/2016/03/pipe-borsodelgrappa.png" alt="pipe_borsodelgrappa" width="401" height="300" /></p>
<p>Ma la capitale dell&#8217;artigianato in alta marca rimane <a href="http://www.comune.cisondivalmarino.tv.it" target="_blank">Cison di Valmarino </a>con uno degli eventi estivi più attesi di tutta la Regione Veneto : la rassegna <a href="http://www.artigianatovivo.it" target="_blank">&#8216;Artigianato Vivo&#8217;</a>, un viaggio alla scoperta di antichi saperi e mestieri manuali, per ricreare un curioso laboratorio artigiano a cielo aperto nel centro storico cittadino. Ritorna ogni anno a metà agosto ed è in grado di catalizzare un numero sempre maggiore di visitatori. Piccoli bottegai, mastri artigiani, ceramisti, artisti del vetro, dei metalli, del legno, della pelle e del cuoio, lungo le vie e i borghi più suggestivi del paese, danno prova della loro abilità, cercando di stupire i visitatori con i loro prodotti originali e rigorosamente fatti a mano e coinvolgendoli nei vari laboratori didattici per riscoprire gli antichi mestieri artigiani.</p>
<p>Nel 2004 Pro Loco di Cison di Valmarino, con il sostegno di Confartigianato Vittorio Veneto, ha introdotto il Premio Artigianato Vivo, quest&#8217;iniziativa si pone come stimolo per promuovere e valorizzare i mestieri e le botteghe che non esprimono in numeri la loro grandezza, bensì in un altro ordine di valori: rispetto della tradizione, perizia nell&#8217;esecuzione, originalità ed unicità di ogni manufatto.</p>
<p><img class="wp-image-2262 " src="http://www.localeco.it/wp-content/uploads/2016/03/artigianato-FB-300x88.jpg" alt="" width="625" height="183" srcset="https://localeco.it/wp-content/uploads/2016/03/artigianato-FB-300x88.jpg 300w, https://localeco.it/wp-content/uploads/2016/03/artigianato-FB-768x225.jpg 768w, https://localeco.it/wp-content/uploads/2016/03/artigianato-FB.jpg 1024w" sizes="(max-width: 625px) 100vw, 625px" /></p>
<p>Se il mondo dell&#8217;artigianato ti affascina, è sempre stata la tua passione, vorresti aprire un&#8217;attività o seguire dei corsi professionali, ti puoi affidare ad una delle organizzazioni di imprenditori appartenenti al settore della piccola e media impresa come <a href="http://www.confartigianatomarcatrevigiana.it" target="_blank">Confartigianato Marca Trevigiana </a>o <a href="http://www.confartigianatoasolomontebelluna.it" target="_blank">Confartigianato Asolo &#8211; Montebelluna</a> e iniziare a fare parte anche tu di questa lunga tradizione trevigiana dell&#8217; alta marca.</p>
</div></div><p><a rel="nofollow" href="https://localeco.it/2017/01/12/artigianato-alta-marca/">Artigianato vivo e antichi mestieri in Alta Marca</a> - <a rel="nofollow" href="https://localeco.it">LocalEco.it</a>.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Sentiero per Col de Moi</title>
		<link>https://localeco.it/2017/01/02/sentiero-per-col-de-moi/</link>
				<pubDate>Mon, 02 Jan 2017 06:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Localeco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari del gusto]]></category>
		<category><![CDATA[cascata del pissol]]></category>
		<category><![CDATA[casera vallon scuro]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Sentiero per Col de Moi Via dell&#8217;Acqua Si parte da Cison di Valmarino, uno dei borghi più belli d&#8217;italia. Si parcheggia in Piazza Roma proprio davanti alla sede comunale, e si risale la strada accanto al fiume Rujo. Subito a destra troviamo l&#8217;indicazione &#8220;Via dell&#8217;Acqua&#8221;, ed imbocchiamo il ponte. Qui passano le canalizzazioni artificiali del [&#8230;]</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://localeco.it/2017/01/02/sentiero-per-col-de-moi/">Sentiero per Col de Moi</a> - <a rel="nofollow" href="https://localeco.it">LocalEco.it</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><h2 style="text-align: left;">Sentiero per Col de Moi</h2>
<h3></h3>
<h3>Via dell&#8217;Acqua</h3>
<p style="text-align: justify;">Si parte da Cison di Valmarino, uno dei borghi più belli d&#8217;italia. Si parcheggia in Piazza Roma proprio davanti alla sede comunale, e si risale la strada accanto al fiume Rujo. Subito a destra troviamo l&#8217;indicazione &#8220;Via dell&#8217;Acqua&#8221;, ed imbocchiamo il ponte.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui passano le canalizzazioni artificiali del Rujo che in passato erano utilizzate per il funzionamento dei mulini ad acqua, infatti lungo la strada troviamo ancora 4 stabili: <em>Molino Masutti</em> annesso alla latteria e alla segheria, M<em>ulini Moret, Molini Fiorin, Mulini di Cencio Ciae. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l&#8217;ultimo stabile terminano le canalizzazioni, e la Via dell&#8217;Acqua continua seguendo il corso naturale del Rujo. Si cammina accanto al letto e sugli argini del fiume attraversando passerelle e pozze d&#8217;acqua, e si possono ammirare scenari naturali suggestivi e rilassanti. Il percorso termina dopo mezz&#8217;ora di camminata.</p>
<h3>Sentiero della Scaletta (987)</h3>
<p style="text-align: justify;">Dal Piazzale degli Alpini si tiene la sinistra lungo la strada, e si arriva al parcheggio in località Peraz. E&#8217; il punto di partenza di diversi sentieri: <em>Scaletta, Costa del Vent, Asta, Pìssol, Arco</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizialmente si sale in falso piano attraverso il Bosco delle Penne Mozze. A breve il sentiero comincia a farsi roccioso, il bosco si dirada e si inizia a vedere il panorama. Le dolomie sono molto friabili, il terreno stesso del sentiero è composto di sabbia ottenuta dalla disgregazione delle rocce. Il sentiero sale lungo costoni di roccia scanalati, e si può comprendere perché si chiami &#8220;Sentiero della Scaletta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso si fa più impegnativo avvicinandosi alla forcella, diventa franoso, e in diverse occasioni si deve utilizzare le mani. Gli ultimi tratti sono i più esposti in quanto si sale molto in pochi metri e perché a destra abbiamo un canalone.</p>
<h3>Verso Casera Vallon Scuro (2)</h3>
<p style="text-align: justify;">Arrivando nei pressi della forcella ricominciano ad esserci alberi ed il sentiero diventa pianeggiante. All&#8217;incrocio con il sentiero Malvidai che scende a Tovena, noi invece giriamo a sinistra, affrontando l&#8217;ultimo tratto in salita in direzione Bivacco dei Loff.</p>
<p style="text-align: justify;">Terminato il bosco si apre il panorama sulle colline, rinfrancando l&#8217;animo, messo a dura prova durante la salita: ormai manca poco alla meta.</p>
<p style="text-align: justify;">Si percorre il tratto esposto lungo il versante della montagna, e al bivio si prende in direzione Casera Vallon Scuro. La fitta foresta di abeti impedisce alla luce di illuminare il sentiero. Dopo un quarto d&#8217;ora si arriva a destinazione, dove si può finalmente sedersi e riposare.</p>
<p style="text-align: justify;">La Casera è dotata di ogni comodità: caminetti, panche esterne, ampio portico con tavolata, tavola interna, fornello a gas, un prato perfetto per i picnic e perfino un soppalco dove è possibile dormire.</p>
<h3>Forcella Foràn e Col de Moi (2/991)</h3>
<p style="text-align: justify;">Dopo il pranzo scriviamo una breve dedica sul libro ospiti e ripartiamo, Col de Moi è vicino.</p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione a non sbagliare sentiero! Bisogna tenere la destra su quello di sassi: quello a sinistra arriva in cima al Vallon Scuro.</p>
<p style="text-align: justify;">La strada di sassi si fa ampia e scende velocemente, in quindici minuti arriviamo a Forcella Foràn. Da lì vediamo un bel panorama sulla pianura, il Col de Moi sulla destra e il Vallon Scuro a sinistra. Affrontiamo la ripida salita, e in venti minuti arriviamo alla cima.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spettacolo offerto dalla vetta è fantastico: si vedono le Prealpi, la Pianura Veneta, tutta la Val Belluna e oltre. Una vera e propria cima sul mondo. Andando su con una bella giornata si hanno quasi le vertigini per quanto è panoramico, ci si sente piccoli.</p>
<h3>Sentiero del Pìssol (991)</h3>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver fatto i segnali di luce ai parenti a casa, si riparte.</p>
<p style="text-align: justify;">A Forcella Foràn si prende il sentiero 991 verso il Bivacco dei Loff. Si tiene la sinistra al bivio per il Sentiero dell&#8217;Arco. Ad un certo punto a destra si trova l&#8217;indicazione per il Sentiero del Pìssol, e lo si imbocca.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sentiero è da subito molto esposto, bisogna far ricorso alle ultime energie per restare concentrati e non commettere errori. Si devono affrontare quattro passaggi impegnativi sulla roccia, lungo i quali si deve scendere girati utilizzando le mani. Il sentiero scende molto velocemente e in breve tempo ci si ritrova in mezzo agli alberi.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando ormai siamo quasi a valle, si incominciano a vedere pozze d&#8217;acqua e rivoli che scendono dalla montagna. Girato l&#8217;angolo ci si ritrova di fronte alla Cascata del Pìssol, dove le acque confluiscono in un salto di 7 metri. La Cascata alimenta il Rujo.</p>
<h3>Ritorno a Cison</h3>
<p style="text-align: justify;">Per chi avesse ancora energia è possibile svoltare a destra ed in venti minuti di saliscendi (ancora!) arrivare alla Chiesetta di San Gaetano. Andando a sinistra il sentiero costeggia il fiume e giunge subito dopo  nel parcheggio presso località Peraz. Da qui si ripercorre la strada asfaltata o la Via dell&#8217;Acqua e si ritorna infine in piazza a Cison di Valmarino.</p>
<h3>Dati tecnici percorso</h3>
<p style="text-align: justify;">Cison di Valmarino (261m) &#8211; Passo Scaletta (901m) &#8211; Casera Vallon Scuro (1202m) &#8211; Forcella Foràn (1130m) &#8211; Col de Moi (1358m) &#8211; Cison di Valmarino (261m)</p>
<p style="text-align: justify;">Dislivello totale: 1200 m</p>
<p style="text-align: justify;">Tempo di percorrenza: 4h salita, 2h 45&#8242; discesa</p>
<p style="text-align: justify;">Distanza percorsa: 18 km</p>
<p style="text-align: justify;">Difficoltà: EE &#8211; Escursionisti Esperti</p>
<p style="text-align: justify;">Segnavia: 987 &#8211; 991 &#8211; 2</p>
<p style="text-align: justify;">Stagione: primavera/estate/autunno</p>
</div></div><p><a rel="nofollow" href="https://localeco.it/2017/01/02/sentiero-per-col-de-moi/">Sentiero per Col de Moi</a> - <a rel="nofollow" href="https://localeco.it">LocalEco.it</a>.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Castelbrando, uno dei più grandi castelli d&#8217;Europa</title>
		<link>https://localeco.it/2016/12/23/castelbrando-uno-dei-piu-grandi-castelli-deuropa/</link>
				<pubDate>Fri, 23 Dec 2016 06:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Localeco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LocalEco]]></category>
		<category><![CDATA[altamarca]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato Vivo]]></category>
		<category><![CDATA[Brandolini]]></category>
		<category><![CDATA[Castelbrando]]></category>
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		<category><![CDATA[cison di valmarino]]></category>
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		<category><![CDATA[hotel]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[prosecco]]></category>
		<category><![CDATA[valdobbiadene]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Veneto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Il Castello Castelbrando, uno dei più grandi castelli d&#8217;Europa è arroccato in una posizione suggestiva e avvolto nel clima mite delle colline trevigiane. Una funicolare panoramica permette di raggiungere il cuore del castello, inserito nel paesaggio collinare di Cison di Valmarino, nella Via del Prosecco, fra Valdobbiadene, Conegliano e Vittorio Veneto. L’imponente costruzione e’ composta [&#8230;]</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://localeco.it/2016/12/23/castelbrando-uno-dei-piu-grandi-castelli-deuropa/">Castelbrando, uno dei più grandi castelli d&#8217;Europa</a> - <a rel="nofollow" href="https://localeco.it">LocalEco.it</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><h3 style="text-align: center;">Il Castello</h3>
<p style="text-align: justify;">Castelbrando, uno dei più grandi castelli d&#8217;Europa è arroccato in una posizione suggestiva e avvolto nel clima mite delle colline trevigiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Una funicolare panoramica permette di raggiungere il cuore del castello, inserito nel paesaggio collinare di <a href="http://www.cison.it/" target="_blank">Cison di Valmarino</a>, nella <a href="http://www.marcadoc.com/strada-del-prosecco/" target="_blank">Via del Prosecco</a>, fra Valdobbiadene, Conegliano e Vittorio Veneto.</p>
<p style="text-align: justify;">L’imponente costruzione e’ composta da diversi edifici differenti per epoca e caratteristiche. Durante i cinquecento anni di possesso della famiglia Brandolini, il castello venne ampliato e subì numerosi rifacimenti. Antonio Maria Brandolini, nel &#8216;500, incaricò illustri progettisti di realizzare il corpo centrale, con il grande salone delle feste e il parco interno. Con gli interventi settecenteschi vennero realizzati l&#8217; enorme scalone reale e sale e saloni impreziositi da decori. Furono predisposti spazi interni per gli appartamenti privati, quelli per gli ospiti e la servitù, le scuderie, la limonaia, gli alloggi per la guarnigione, insieme ai ricoveri per le carrozze e ai magazzini di servizio. Durante la prima guerra mondiale diventò ospedale militare. Dal 1929 ritornò residenza di famiglia.</p>
<div id="attachment_3782" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-3782" class="wp-image-3782 size-full" src="http://www.localeco.it/wp-content/uploads/2016/09/castelbrando.jpg" alt="Castelbrando Cison di Valmarino" width="400" height="300" srcset="https://localeco.it/wp-content/uploads/2016/09/castelbrando.jpg 400w, https://localeco.it/wp-content/uploads/2016/09/castelbrando-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><p id="caption-attachment-3782" class="wp-caption-text">Castelbrando Cison di Valmarino</p></div>
<h3 style="text-align: justify;">L&#8217;albergo</h3>
<p style="text-align: justify;">Il castello è oggi uno dei più grandi e funzionali d’Italia. Vi si può soggiornare scegliendo tra le 80 eleganti camere, suite e appartamenti. L&#8217;<a href="http://www.hotelcastelbrando.com/" target="_blank">hotel</a> offre una vasta gamma di servizi, dai ristoranti al centro benessere, ai teatri, bar, aree museali, saloni per congressi, cantine ed enoteche. Ogni estate una manifestazione davvero unica fa rivivere a Cison di Valmarino il fasto settecentesco di questa vallata. Si tratta della rassegna &#8216;<a href="http://www.artigianatovivo.it/" target="_blank">Artigianato Vivo</a>&#8216;, quando i borghi medioevali si animano con un susseguirsi di luci, suoni e colori. Arroccato sul promontorio, Castelbrando domina la scena. In questo paesaggio da cartolina spicca con la sua maestosità ed eleganza. L&#8217;occasione perfetta per visitare il castello in notturna. Una dama d’altri tempi vi accompagnerà tra i saloni e i corridoi del castello per raccontarvi i suoi segreti, le leggende e i misteri che lo abitano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma sono numerose le occasioni per fare visita al castello. Durante l&#8217;anno vengono organizzati <a href="http://www.hotelcastelbrando.com/blog/" target="_blank">eventi</a> di vario genere. Dai mercatini di Natale alla festa di Capodanno, ai concerti d&#8217;Altamarca e alla milonga in castello, alle numerose mostre d&#8217;arte e al concorso internazionale di poesia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il castello potrebbe essere anche la location perfetta dove celebrare il vostro <a href="http://www.hotelcastelbrando.com/wedding-castello/matrimoni-celebrazioni" target="_blank">matrimonio</a>. Lo staff dell&#8217;hotel vi offrirà la propria consulenza sugli allestimenti e sui dettagli della tavola, sui fiori, sulle regole del galateo e sulla musica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricco di storia e di leggende, CastelBrando accoglie i suoi ospiti con fascino austero ed elegante.</p>
<div id="attachment_3783" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-3783" class="wp-image-3783 size-full" src="http://www.localeco.it/wp-content/uploads/2016/09/Castelbrando-mura.jpg" alt="Castelbrando Cison di Valmarino" width="400" height="300" srcset="https://localeco.it/wp-content/uploads/2016/09/Castelbrando-mura.jpg 400w, https://localeco.it/wp-content/uploads/2016/09/Castelbrando-mura-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><p id="caption-attachment-3783" class="wp-caption-text">Castelbrando Cison di Valmarino</p></div>
</div></div><p><a rel="nofollow" href="https://localeco.it/2016/12/23/castelbrando-uno-dei-piu-grandi-castelli-deuropa/">Castelbrando, uno dei più grandi castelli d&#8217;Europa</a> - <a rel="nofollow" href="https://localeco.it">LocalEco.it</a>.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>I Borghi più belli dell&#8217;Altamarca</title>
		<link>https://localeco.it/2016/12/11/i-borghi-piu-belli-dell-altamarca/</link>
				<pubDate>Sun, 11 Dec 2016 06:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Localeco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LocalEco]]></category>
		<category><![CDATA[Ville e Casali]]></category>
		<category><![CDATA[altamarca]]></category>
		<category><![CDATA[asolo]]></category>
		<category><![CDATA[borghi più belli]]></category>
		<category><![CDATA[cison di valmarino]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Cison di Valmarino e Asolo I Borghi più belli d&#8217;Italia dell&#8217; Altamarca trevigiana, Cison di Valmarino ed Asolo,  hanno fatto innamorare tanti visitatori e personaggi famosi del mondo delle arti. Cison di Valmarino Tra i borghi più belli dell’ Altamarca troviamo Cison di Valmarino che ha avuto, ormai da tempo, il privilegio di essere inserito [&#8230;]</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://localeco.it/2016/12/11/i-borghi-piu-belli-dell-altamarca/">I Borghi più belli dell&#8217;Altamarca</a> - <a rel="nofollow" href="https://localeco.it">LocalEco.it</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><h3 style="text-align: justify;">Cison di Valmarino e Asolo</h3>
<p style="text-align: justify;">I <strong>Borghi più belli</strong> d&#8217;Italia dell&#8217; Altamarca trevigiana, Cison di Valmarino ed Asolo,  hanno fatto innamorare tanti visitatori e personaggi famosi del mondo delle arti.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Cison di Valmarino</h4>
<p style="text-align: justify;">Tra i <b>borghi più belli</b> dell’ <b>Altamarca</b> troviamo <span style="color: #0000ff;"><b><a style="color: #0000ff;" href="http://www.cison.it" target="_blank">Cison di Valmarino</a> </b></span>che ha avuto, ormai da tempo, il privilegio di essere inserito nella guida dei “<a href="http://www.borghipiubelliditalia.it/" target="_blank"><b>Borghi più belli</b> d’Italia</a>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.magicoveneto.it/Trevisan/CisonValmarino/Rujo-La-Via-Dei-Mulini-Via-dell-Acqua-Cison-Valmarino-101.jpg" alt="http://www.magicoveneto.it/Trevisan/CisonValmarino/Rujo-La-Via-Dei-Mulini-Via-dell-Acqua-Cison-Valmarino-101.jpg" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il borgo si costituì nel tempo sui territori feudali della Valmareno in epoca longobarda. Successivamente subì le bonifiche e disboscamenti dei monaci cistercensi che portò, molto probabilmente, il borgo a prendere il nome di “cison” dal latino “caestum” ovvero “tagliato”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1198 i Da Camino, famiglia nobile dell’ epoca, rilevò il feudo dal vescovo di Ceneda, facendo costruire il castello di Cison. Con la morte dei Da Camino le proprietà passarono alla Serenissima che, come premio militare, le dona al Gattamelata e al Brandolini, quest’ultimo poco dopo compra la quota del Gattamelata. Con la caduta della Serenissima (1797) i <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.treccani.it/enciclopedia/brandolino-conte-brandolini_(Dizionario_Biografico)/" target="_blank">Conti Brandolini</a></span> persero la Valmareno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nome dei Brandoli rimane, però, ancora oggi vivo per una curiosa armonia cromatica delle imposte delle case del borgo, tutte di color “rosso e marrone Brandolini”.   Ciò che contraddistingue Cison di Valmarino come uno tra i <b>borghi più belli</b> dell’ <b>Altamarca</b> è il castello Brandolini, o Castrum Costae, oggi chiamato Castelbrando, situato su un verdeggiante promontorio a vegliare sul borgo. Oggi diventato un albergo di lusso,  con Spa caffetterie, cantine, ristoranti e sale per convegni. Il panorama sul borgo e sulle colline è così suggestivo che molte coppie lo scelgono per festeggiare il loro matrimonio,  spesso si tratta di coppie di stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Il centro storico si sviluppa principalmente attorno a piazza Roma ove troviamo Palazzo Barbi, antica villa veneta ora sede del comune, la Loggia che fu costruita a metà seicento per le stanze del tribunale, oggi  teatro, le cantine Brandolini e la chiesa di Santa Maria Assunta;  una perla del settecento a doppia facciata, ognuna ornata da stautue ottocenteshe di Marco Casagrande. Sull’altare, invece, troviamo un’opera di Egidio Dall’Oglio (1753) e un prezioso organo del 1779. Il Borgo è attraversato da un tratto dal torrente Rujo che costituisce il famoso percorso naturalistico della Via dell&#8217;Acqua che si snoda tra colline e boschi affiancando, qui a Cison, la zona degli ex-mulini.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Asolo</h4>
<p style="text-align: justify;">Anche <span style="color: #0000ff;"><b><a style="color: #0000ff;" href="http://www.asolo.it" target="_blank">Asolo</a></b></span> appartiene alla selezione dei <b>borghi più belli</b> d’Italia, e si erge sulla cima di una collina nel cuore dell’ <b>Altamarca</b> trevigiana. Il panorama che si può ammirare, da una sorta di terrazza belvedere, dal centro del borgo è strepitoso!</p>
<div style="width: 611px" class="wp-caption aligncenter"><a href="www.mondovagandosenzameta.it/" target="_blank"><img src="http://mondovagandosenzameta.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_2676-Copy.jpg" width="601" height="401" /></a><p class="wp-caption-text"><a href="http://www.mondovagandosenzameta.it/" target="_blank">Foto di Lucia</a></p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Per la sua bellezza e valorizzazione territoriale il borgo ha ricevuto il premio di “Città veneta della Cultura&#8221; nel 2003 e il Touring Club Italiano le ha attribuito la “Bandiera Arancione”, riconoscimento riservato ai piccoli comuni dell’entroterra italiano che si distinguono per la valorizzazione delle proprie risorse turistiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo piccolo borgo ha attirato e ammaliato moltissime personalità artisiche di ogni epoca:  da <em>Andrea Palladio</em> ad  <em>Antonio Canova</em>, da <em>Caterina Cornaro</em> a <em>Robert Browning</em>, da <em>Freya Stark</em> ad <em><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.museoasolo.it/storia-e-personaggi/" target="_blank">Eleonora Duse</a></span></em>, dalle scene del film “Disco volante&#8221;  con Alberto Sordi e Monica Vitti a “Il Gioco di Mr Ripley” con John Malcovick, da <em>Marcello Mastroianni</em> a <em>Caterine Deneuve</em>, dalla <em>Regina Madre d’inghilterra</em> a <em>Hernst Hemingway</em>, da <em>Igor Strawinsky</em> a  <em>Yoko Ono</em>, e molti altri ancora.</p>
<p style="text-align: justify;">Il borgo si sviluppa all’interno di mura medievali e attorno alla piazza principale, Piazza Garibaldi, troviamo la fontana con il leone di S. Marco (‘500), Il Castello, che fu la residenza  Di Caterina Cornaro, la Cattedrale Medievale e Villa Scotti Pasini. Sulla cima della collina domina la bellissima Rocca.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Asolo</b> è sicuramente uno dei <b>borghi più belli</b> della zona dell’ <b>Altamarca</b> trevigiana anche grazie alle sue architetture veneziane e i numerosi portici che la caratterizzano; qui la tradizione artigianale è molto presente grazie alle tante botteghe che popolano il paese insieme alla tradizione enogastronomica tipica.</p>
<p style="text-align: justify;">Sei nel posto giusto se vuoi visitare i <b>borghi più belli</b> dell’<b>Altamarca</b> trevigiana, <b>Asolo </b>e <b>Cison di Valmarino</b> si distinguono per la ricca storia che li caratterizzano,  per le architetture storiche, i personaggi famosi che le hanno amate e vissute e per la cura e l’importanza che danno alle proprie risorse storico territoriali. Queste terre sono famose per il Prosecco DOCG Conegliano Valdobbiadene che insieme alle specialità enogastronomiche e le eccellenze del territorio sapranno ammaliare i vostri palati.</p>
<p>[:en]I <strong>Borghi più belli</strong> d&#8217;Italia dell&#8217; Altamarca trevigiana, Cison di Valmarino ed Asolo,  hanno fatto innamorare tanti visitatori e personaggi famosi del mondo delle arti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i <b>borghi più belli</b> dell’ <b>Altamarca</b> troviamo <span style="color: #0000ff;"><b><a style="color: #0000ff;" href="http://www.cison.it">Cison di Valmarino</a> </b></span>che ha avuto, ormai da tempo, il privilegio di essere inserito nella guida dei “<b>Borghi più belli</b> d’Italia”. Il borgo si costutuì nel tempo sui teritori feudali della Valmareno in epoca longobarda. Successivamente subì le bonifiche e disboscamenti dei monaci cistercensi che portò, molto probabilemnte, il borgo a prendere il nome di “cison” dal latino “caestum” ovvero “tagliato”.   Nel 1198 i Da Camino, famiglia nobile dell’ epoca, rilevò il feudo dal vescovo di Ceneda, fecendo costruire il castello di Cison. Con la morte dei Da Camino le proprietà passarono alla Serenissima che, come premio militare, le dona al Gattamelata e al Brandolini, quest’ultimo poco dopo compra la quota del Gattamelata. Con la caduta della Serenissima (1797) i <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.treccani.it/enciclopedia/brandolino-conte-brandolini_(Dizionario_Biografico)/">Conti Brandolini</a></span> persero la Valmareno. Il nome dei Brandoli rimane, però, ancora oggi vivo per una curiosa armonia cromatica delle imposte delle case del borgo, tutte di color “rosso e marrone Brandolini”.   Ciò che contraddistingue Cison di Valmarino come uno tra i <b>borghi più belli</b> dell’ <b>Altamarca</b> è il castello Brandolini, o Castrum Costae, oggi chiamato Castelbrando, situato su un verdeggiante promontorio a vegliare sul borgo. Oggi diventato un albergo di lusso,  con Spa caffetterie, cantine, ristoranti e sale per convegni. Il panorama sul borgo e sulle colline è così suggestivo che molte coppie lo scelgono per festeggiare il loro matrimonio,  spesso si tratta di coppie di stranieri. Il centro storico si sviluppa principalemte attorno a piazza Roma ove troviamo Palazzo Barbi, antica villa veneta ora sede del comune, la Loggia che fu costruita a metà seicento per le stanze del tribunale, oggi  teatro, le cantine Brandolini e la chiesa di Santa Maria Assunta;  una perla del settecento a doppia facciata, ognuna ornata da stautue ottocenteshe di Marco Casagrande. Sull’altare, invece, troviamo un’opera di Egidio Dall’Oglio (1753) e un prezioso organo di del 1779. Il Borgo è attraversato da un tratto dal torrente Rujo che costituisce il famoso percorso naturalistico della Via dell&#8217;Acqua che si snoda tra colline e boschi affiancando, qui a Cison, la zona degli ex-mulini.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche <span style="color: #0000ff;"><b><a style="color: #0000ff;" href="http://www.asolo.it">Asolo</a></b></span> appartiene alla selezione dei <b>borghi più belli</b> d’Italia, e si erge sulla cima di una collina nel cuore dell’ <b>Altamarca</b> travigiana. Il panorama che si può ammirare, da una sorta di terrazza belvedere, dal centro del borgo è strepitoso! Per la sua bellezza e valorizzazione territoriale il borgo ha ricevuto il premio di “Città veneta della Cultura nel 2003 e il Touring Club Italiano le ha attribuito la “Bandiera Arancione”, riconoscimento riservato ai piccoli comuni dell’entroterra italiano che si distinguono per la valorizzazione delle proprie risorse turistiche. Questo piccolo borgo ha attirato e ammaliato moltissime personalità artisiche di ogni epoca:  da Andrea Palladio ad  Antonio Canova, da Caterina Cornaro a Robert Browning, da Freya Stark ad <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.museoasolo.it/storia-e-personaggi/">Eleonora Duse</a></span>, dalle scene del film “Disco volante  con alberto Sordi e Monica Vitti a “Il Gioco di Mr Ripley” con John Malcovick, da Marcello Mastroianni a Caterine Deneuve, dalla Regina Madre d’inghilterra a Hernst Hemingway, da Igor Strawinsky a  Yoko Ono, e molti altri ancora. Il borgo si sviluppa all’interno di mura medievali e attorno alla alla piazza principale, Piazza Garibalidi, dove troviamo, la fontana con il leone di S. Marco (‘500), Il Castello, che fu la residenza  Di Caterina Cornaro, la Cattedrale Medievale e Villa Scotti Pasini. Sulla cima della collina domina la bellissima Rocca. <b>Asolo</b> è sicuramente uno dei <b>borghi più belli</b> della zona dell’ <b>Altamarca</b> trevigiana anche grazie alle sue architetture veneziane e i numerosi portici che la caratterizzano; qui la tradizione artigianale è molto presente grazie alle tante botteghe che popolano il paese insieme alla tradizione enogastronomica tipica.</p>
<p style="text-align: justify;">Sei nel posto giusto se vuoi visitare i <b>borghi più belli</b> dell’<b>Altamarca</b> trevigiana, <b>Asolo </b>e <b>Cison di Valmarino</b> si distinguono per la ricca storia che le caratterizzano,  per le architetture storiche, i personaggi famosi che le hanno amate e vissute e per la cura e l’importanza che danno alle proprie risorse storico territoriali. Queste terre sono famose per il Prosecco DOCG Conegliano Valdobbiadene che insieme alle specialità enogastronomiche e le eccellenze del territorio sapranno ammaliare i vostri palati.</p>
</div></div><p><a rel="nofollow" href="https://localeco.it/2016/12/11/i-borghi-piu-belli-dell-altamarca/">I Borghi più belli dell&#8217;Altamarca</a> - <a rel="nofollow" href="https://localeco.it">LocalEco.it</a>.</p>
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