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	<title>col de moi &#8211; LocalEco.it</title>
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	<description>Il Motore delle economie locali</description>
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		<title>Sentiero per Col de Moi</title>
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				<pubDate>Mon, 02 Jan 2017 06:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Localeco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari del gusto]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Sentiero per Col de Moi Via dell&#8217;Acqua Si parte da Cison di Valmarino, uno dei borghi più belli d&#8217;italia. Si parcheggia in Piazza Roma proprio davanti alla sede comunale, e si risale la strada accanto al fiume Rujo. Subito a destra troviamo l&#8217;indicazione &#8220;Via dell&#8217;Acqua&#8221;, ed imbocchiamo il ponte. Qui passano le canalizzazioni artificiali del [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><h2 style="text-align: left;">Sentiero per Col de Moi</h2>
<h3></h3>
<h3>Via dell&#8217;Acqua</h3>
<p style="text-align: justify;">Si parte da Cison di Valmarino, uno dei borghi più belli d&#8217;italia. Si parcheggia in Piazza Roma proprio davanti alla sede comunale, e si risale la strada accanto al fiume Rujo. Subito a destra troviamo l&#8217;indicazione &#8220;Via dell&#8217;Acqua&#8221;, ed imbocchiamo il ponte.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui passano le canalizzazioni artificiali del Rujo che in passato erano utilizzate per il funzionamento dei mulini ad acqua, infatti lungo la strada troviamo ancora 4 stabili: <em>Molino Masutti</em> annesso alla latteria e alla segheria, M<em>ulini Moret, Molini Fiorin, Mulini di Cencio Ciae. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l&#8217;ultimo stabile terminano le canalizzazioni, e la Via dell&#8217;Acqua continua seguendo il corso naturale del Rujo. Si cammina accanto al letto e sugli argini del fiume attraversando passerelle e pozze d&#8217;acqua, e si possono ammirare scenari naturali suggestivi e rilassanti. Il percorso termina dopo mezz&#8217;ora di camminata.</p>
<h3>Sentiero della Scaletta (987)</h3>
<p style="text-align: justify;">Dal Piazzale degli Alpini si tiene la sinistra lungo la strada, e si arriva al parcheggio in località Peraz. E&#8217; il punto di partenza di diversi sentieri: <em>Scaletta, Costa del Vent, Asta, Pìssol, Arco</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizialmente si sale in falso piano attraverso il Bosco delle Penne Mozze. A breve il sentiero comincia a farsi roccioso, il bosco si dirada e si inizia a vedere il panorama. Le dolomie sono molto friabili, il terreno stesso del sentiero è composto di sabbia ottenuta dalla disgregazione delle rocce. Il sentiero sale lungo costoni di roccia scanalati, e si può comprendere perché si chiami &#8220;Sentiero della Scaletta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso si fa più impegnativo avvicinandosi alla forcella, diventa franoso, e in diverse occasioni si deve utilizzare le mani. Gli ultimi tratti sono i più esposti in quanto si sale molto in pochi metri e perché a destra abbiamo un canalone.</p>
<h3>Verso Casera Vallon Scuro (2)</h3>
<p style="text-align: justify;">Arrivando nei pressi della forcella ricominciano ad esserci alberi ed il sentiero diventa pianeggiante. All&#8217;incrocio con il sentiero Malvidai che scende a Tovena, noi invece giriamo a sinistra, affrontando l&#8217;ultimo tratto in salita in direzione Bivacco dei Loff.</p>
<p style="text-align: justify;">Terminato il bosco si apre il panorama sulle colline, rinfrancando l&#8217;animo, messo a dura prova durante la salita: ormai manca poco alla meta.</p>
<p style="text-align: justify;">Si percorre il tratto esposto lungo il versante della montagna, e al bivio si prende in direzione Casera Vallon Scuro. La fitta foresta di abeti impedisce alla luce di illuminare il sentiero. Dopo un quarto d&#8217;ora si arriva a destinazione, dove si può finalmente sedersi e riposare.</p>
<p style="text-align: justify;">La Casera è dotata di ogni comodità: caminetti, panche esterne, ampio portico con tavolata, tavola interna, fornello a gas, un prato perfetto per i picnic e perfino un soppalco dove è possibile dormire.</p>
<h3>Forcella Foràn e Col de Moi (2/991)</h3>
<p style="text-align: justify;">Dopo il pranzo scriviamo una breve dedica sul libro ospiti e ripartiamo, Col de Moi è vicino.</p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione a non sbagliare sentiero! Bisogna tenere la destra su quello di sassi: quello a sinistra arriva in cima al Vallon Scuro.</p>
<p style="text-align: justify;">La strada di sassi si fa ampia e scende velocemente, in quindici minuti arriviamo a Forcella Foràn. Da lì vediamo un bel panorama sulla pianura, il Col de Moi sulla destra e il Vallon Scuro a sinistra. Affrontiamo la ripida salita, e in venti minuti arriviamo alla cima.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spettacolo offerto dalla vetta è fantastico: si vedono le Prealpi, la Pianura Veneta, tutta la Val Belluna e oltre. Una vera e propria cima sul mondo. Andando su con una bella giornata si hanno quasi le vertigini per quanto è panoramico, ci si sente piccoli.</p>
<h3>Sentiero del Pìssol (991)</h3>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver fatto i segnali di luce ai parenti a casa, si riparte.</p>
<p style="text-align: justify;">A Forcella Foràn si prende il sentiero 991 verso il Bivacco dei Loff. Si tiene la sinistra al bivio per il Sentiero dell&#8217;Arco. Ad un certo punto a destra si trova l&#8217;indicazione per il Sentiero del Pìssol, e lo si imbocca.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sentiero è da subito molto esposto, bisogna far ricorso alle ultime energie per restare concentrati e non commettere errori. Si devono affrontare quattro passaggi impegnativi sulla roccia, lungo i quali si deve scendere girati utilizzando le mani. Il sentiero scende molto velocemente e in breve tempo ci si ritrova in mezzo agli alberi.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando ormai siamo quasi a valle, si incominciano a vedere pozze d&#8217;acqua e rivoli che scendono dalla montagna. Girato l&#8217;angolo ci si ritrova di fronte alla Cascata del Pìssol, dove le acque confluiscono in un salto di 7 metri. La Cascata alimenta il Rujo.</p>
<h3>Ritorno a Cison</h3>
<p style="text-align: justify;">Per chi avesse ancora energia è possibile svoltare a destra ed in venti minuti di saliscendi (ancora!) arrivare alla Chiesetta di San Gaetano. Andando a sinistra il sentiero costeggia il fiume e giunge subito dopo  nel parcheggio presso località Peraz. Da qui si ripercorre la strada asfaltata o la Via dell&#8217;Acqua e si ritorna infine in piazza a Cison di Valmarino.</p>
<h3>Dati tecnici percorso</h3>
<p style="text-align: justify;">Cison di Valmarino (261m) &#8211; Passo Scaletta (901m) &#8211; Casera Vallon Scuro (1202m) &#8211; Forcella Foràn (1130m) &#8211; Col de Moi (1358m) &#8211; Cison di Valmarino (261m)</p>
<p style="text-align: justify;">Dislivello totale: 1200 m</p>
<p style="text-align: justify;">Tempo di percorrenza: 4h salita, 2h 45&#8242; discesa</p>
<p style="text-align: justify;">Distanza percorsa: 18 km</p>
<p style="text-align: justify;">Difficoltà: EE &#8211; Escursionisti Esperti</p>
<p style="text-align: justify;">Segnavia: 987 &#8211; 991 &#8211; 2</p>
<p style="text-align: justify;">Stagione: primavera/estate/autunno</p>
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