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	<title>Torchiato di Fregona &#8211; LocalEco.it</title>
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	<description>Il Motore delle economie locali</description>
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		<title>Il Torchiato di Fregona, un vino dai sapori antichi</title>
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				<pubDate>Wed, 21 Dec 2016 06:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Localeco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LocalEco]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>La storia del Torchiato di Fregona si perde nelle diverse storie che raccontano ancora i contadini: la più accreditata narra che più o meno attorno al 1600, nella frazione di Ciser di Fregona, ai piedi del Monte Pizzoc, un vignaiolo fu costretto a vendemmiare dell&#8217;uva nonostante non fosse perfettamente maturata a causa di una gelata anticipata. Vendemmiò [&#8230;]</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://localeco.it/2016/12/21/il-torchiato-di-fregona-un-vino-dai-sapori-antichi/">Il Torchiato di Fregona, un vino dai sapori antichi</a> - <a rel="nofollow" href="https://localeco.it">LocalEco.it</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><p style="text-align: justify;">La storia del Torchiato di Fregona si perde nelle diverse storie che raccontano ancora i contadini: la più accreditata narra che più o meno attorno al 1600, nella frazione di Ciser di Fregona, ai piedi del Monte Pizzoc, un vignaiolo fu costretto a vendemmiare dell&#8217;uva nonostante non fosse perfettamente maturata a causa di una gelata anticipata.</p>
<p style="text-align: justify;">Vendemmiò l&#8217;uva, fece spazio nel granaio e la stese su dei graticci scoprendo che quel posto così arieggiato e luminoso offriva ottime condizioni per completare la maturazione dell&#8217;uva.</p>
<div id="attachment_3422" style="width: 360px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.cantinaitaliana.eu/wp-content/uploads/2016/05/GROTTE-5.jpg" target="_blank"><img aria-describedby="caption-attachment-3422" class="wp-image-3422" title="Torchiato di Fregona" src="http://www.localeco.it/wp-content/uploads/2016/07/appassimento-del-torchiato.jpg" alt="appassimento del torchiato" width="350" height="350" srcset="https://localeco.it/wp-content/uploads/2016/07/appassimento-del-torchiato.jpg 300w, https://localeco.it/wp-content/uploads/2016/07/appassimento-del-torchiato-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><p id="caption-attachment-3422" class="wp-caption-text">Appassimento delle uve atte a diventare Torchiato di Fregona DOCG</p></div>
<p style="text-align: justify;">Di quei grappoli pendenti non se ne curò particolarmente, al punto che la successiva primavera si sorprese nel ritrovare dell&#8217;uva dolcissima ma anche indurita dal processo di appassimento. Provò quindi a torchiarla a più riprese visto che una sola volta non sembrava sufficiente. Mise poi il mosto a riposo in piccole botti senza troppe convinzione. A distanza di un anno il primo assaggio illuminò il volto dell&#8217;agricoltore che comprese di aver scoperto un vino straordinario.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Torchiato di Fregona è “un vino di prelibata qualità, dolce-amaro, ricco di alcool, gustosissimo”, che viene ottenuto da uve passite e poi torchiate durante la settimana di Pasqua; per questo è detto anche “Vin Santo“.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.angelodaros.it/img/a_torchiato_fregona.jpg" target="_blank"><img class="wp-image-3425 size-medium aligncenter" src="http://www.localeco.it/wp-content/uploads/2016/07/a_torchiato_fregona-300x202.jpg" alt="a_torchiato_fregona" width="300" height="202" srcset="https://localeco.it/wp-content/uploads/2016/07/a_torchiato_fregona-300x202.jpg 300w, https://localeco.it/wp-content/uploads/2016/07/a_torchiato_fregona-180x120.jpg 180w, https://localeco.it/wp-content/uploads/2016/07/a_torchiato_fregona.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il procedimento, alquanto laborioso, è tramandato con passione di padre in figlio. I grappoli d’uva bianca, <strong>Verdiso</strong>, <strong>Boschera</strong> (vitigno quasi introvabile altrove) e <strong>Glera</strong>, ma anche con piccole aggiunte di<strong> Bianchetta</strong>, vengono staccati maturi, ma non troppo, dalla mano delicata delle donne, dopo di che vengono appesi singolarmente a delle cordicelle o stesi su graticci in ambienti asciutti e ben arieggiati, avendo la cura di togliere gli acini rotti o attaccati da muffe.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la torchiatura a Pasqua si procede quindi a diraspare i grappoli a mano ed a torchiare gli acini appassiti. Il mosto ottenuto viene lasciato decantare per eliminare grossolanamente le parti solide, dopo di che è fatto fermentare lentamente in botticelle di rovere e acacia non del tutto colme, affinché il vino si ossidi a contatto con l’aria disperdendosi in piccola parte.</p>
<p style="text-align: justify;">Le botti di rovere assorbono circa 10-12 litri di vino e vengono adoperate per circa 10-12 anni. Il 2 agosto, che per antica simbologia pagana, è la festa degli uomini (il giorno dedicato alla virilità), i maschi procedono al rito dell’assaggio del nuovo Torchiato, destinato ad un ultimo passaggio in botte (questa volte riempita completamente) fino alla primavera successiva, in cui viene imbottigliato.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ un vino raro, da meditazione, da servire con pasticceria secca a base di mandorle, ma può accompagnare anche alimenti più complessi come formaggi erborinati.</p>
</div></div><p><a rel="nofollow" href="https://localeco.it/2016/12/21/il-torchiato-di-fregona-un-vino-dai-sapori-antichi/">Il Torchiato di Fregona, un vino dai sapori antichi</a> - <a rel="nofollow" href="https://localeco.it">LocalEco.it</a>.</p>
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